Le mie Vene Poetiche


Lentamente rincorro
silente e con affanno,
la fama del maledetto Poeta.
Prendo spunto e vena
dai maestri di tal Chimera:
           
             Merini, Montale
             Saffo e Puccini

e non escludo i versi
degli aedi che or non cito.
Voi, miei astri sognanti
e cadenti comete,
d’immenso illuminate
i bianchi corridoi
della mia passione:
le righe del mio taccuino,
le mie Vene poetiche
ove vivo scorre,
il sangue della mia penna.

Angelo Farese

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